venerdì 12 dicembre 2014

COSA STA SUCCEDENDO IN MESSICO?

(articolo scritto dall’artista messicana nostra collaboratrice Concepción García Sánchez, residente a Venezia)
Da alcuni giorni ha cominciato a sconvolgerci la notizia della strage dei 43 studenti di Ayotzinapa. E anche se non è ancora chiaro dove siano i ragazzi e soprattutto il perché di un’ azione così cinica e violenta da parte della polizia, il governo messicano ha già risolto il caso presentando le conclusioni nella voce del Procuratore.
La realtà messicana era apparsa agli occhi di artisti come Dalí, Eisentein e Luis Buñuel come un sogno surreale, sconvolgente, sarcastico, drammatico. Ma adesso è divenuta un brutto sogno, un incubo della globalizzazione. L’immaginazione e la fantasia non riescono a raggiungere e superare la realtà: una realtà dove lo Stato e i diversi cartelli dei narcotrafficanti si uniscono in un’unica voce, quella del potere e della ricchezza a qualsiasi costo, anche a scapito degli stessi cittadini, del futuro del paese, della vita di tanti studenti.
La Escuela Rural di Ayotzinapa “Raúl Isidro Burgos”, ospita ragazzi provenienti da diversi punti della Repubblica. È una scuola autogestita che funziona con l’appoggio delle comunità locali: i ragazzi studiano per dare la possibilità dell’istruzione alle zone più povere del Messico e per questo li hanno fatto sparire. Perché avere educazione permette la riflessione, il domandarsi se quello che accade sia giusto e agire sapendo che non lo é.
La polizia ha consegnato ai narcos i 43 “normalistas” (studenti di scuola magistrale), e lo Stato dichiara che sono stati bruciati in una notte di pioggia, poi le ossa rimaste sono state sminuzzate, raccolte in dei sacchetti di plastica gettati in un fiume. Una spiegazione alquanto sbrigativa e che non regge! Perché per bruciare una persona ci vogliono da 1400/1800 gradi Fahrenheit e circa 3 ore; sarebbe stato possibile bruciarne 43 in una notte di pioggia?
Nel frattempo si viene a sapere che la casa in cui vive il Presidente Enrique Peña Nieto con sua moglie Angelica Rivera, attrice di telenovelas, ha un costo di 7 milioni di dollari, e che per il suo nuovo aereo privato ha sborsato 580 milioni di dollari e che, mentre il paese ribolle di manifestazioni di appoggio ai familiari degli studenti in Messico e in tutto il mondo, lui se ne va in giro in Cina e in Australia a chiedere finanziamenti e festeggiando, come ha avuto il coraggio di dichiarare la figlia di Angelica Rivera.
E, intanto, i nostri morti aspettano giustizia…

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