venerdì 2 gennaio 2015

Dalla Quinta Plaquette di Poesia Ispanoamericana 7LUNE: MARIO MELÉNDEZ (Cile)

ha pubblicato, tra gli altri: Apuntes para una leyenda (2001), Vuelo subterráneo (2005), La muerte tiene los días contados (2014).

TRES KILOS PESÓ LA MUERTE

Cuando nació la  muerte
nadie quiso tomarla en brazos
era tan fea como las gordas de Botero

No durará mucho
dijo la madre al salir del parto
tan resignada y ausente
como una piedra en medio del temporal

Pero la muerte traía en los ojos
una luz endiablada

un dulce escalofrío de eternidad

Se equivocaron los médicos
y la matrona
y aquel que pasó la noche
llamando a la funeraria

Ahora es un bebé robusto
comentan las enfermeras
y a veces hasta Dios le cambia de pañales


LA MORTE É NATA DI TRE KILI

Quando è nata la morte
nessuno ha voluto prenderla in braccio
era brutta come le ciccione di Botero

Non durerà molto
ha detto la madre a fine parto
rassegnata e assente
come un sasso in mezzo al temporale

Ma la morte aveva negli occhi
una luce indemoniata
un dolce brivido d’eternità

Si sono sbagliati i medici
la levatrice
e quello che ha passato la notte
a chiamare le pompe funebri

Adesso è un bimbo robusto
commentano le infermiere

e a volte persino Dio gli cambia i pannolini


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2 commenti:

  1. Inseriamo un commento a nome del Sig Antonio Contiero, pervenutoci via mail:

    "Buon Padre che cambi i pannolini, quanto lavoro hai da sbrigare a causa del Figlio prediletto
    impegnato a smontare il meccano della creazione vite per vite pezzo per pezzo renderla nulla
    Immagini potenti, ironiche, che offrono materiale ad un pensiero non banale."

    E lo ringraziamo. Sarà tradotto e inoltrato alla poeta.

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  2. Para el poeta, lo sé, lo veo, es un ángel esa muerte que otorga luz...un trazo inolvidable de la memoria, un paso sobre otro viendo hacia atrás...la sombra melancólica del poema que ya es huella en las palabras de Marío Melendez Muñoz...

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Grazie!