martedì 3 febbraio 2015

Da LUNA BLU Ayotzinapa 2015: Editoriale

L’assassinio di chi mette a repentaglio la propria vita per chiedere giustizia è un dolore che tutta l’umanità deve sentire nel proprio corpo, e a maggior ragione quando vittime di ciò sono ragazzi giovani. Per 43 volte abbiamo ricevuto questa pugnalata, lo scorso 26 settembre, dal Messico: 43 ragazzi tra i 17 e i 33 anni sono stati sequestrati in una zona di estrema povertà ed ingrossano ora le file dei “desaparecidos” di cui da decenni si sente parlare, non solo in territorio messicano. La morte è sempre un fatto tragico, ma ancora più aberrante è quando avviene per mano dello Stato, dall’entità cioè che dovrebbe prendersi cura del benessere dei propri cittadini, garantendogli diritti, libertà d’espressione, e sancendo l’illegittimità di qualsiasi crimine perpetuato nei confronti dell’essere umano.

I 43 ragazzi mesicani si dirigevano quel giorno dalla loro piccola comunità verso la città di Iguala, come avevano fatto altre volte, con l'intento di chiedere appoggio economico per poter sostenere la loro scuola, la “Raúl Isidro Burgos” a Chilpanchingo, e per organizzare una manifestazione commemorativa il 2 ottobre, altra data tragicamente nota nella loro patria (il massacro di studenti a Città del Messico nel 1968). Da allora nessuno ha più saputo niente di loro. Pesanti accuse ricadono su María de los ángeles Pineda Villa, moglie del sindaco di Iguala, José Luis Abarcasul sindaco stesso e Felipe Flores Valázquez, ma lo stato messicano sembra voler insabbiare la faccenda perchè non escano a galla i legami fin troppo intensi tra lo Stato e il narcotraffico, Con questo numero dedicato ai giovani scomparsi, il Progetto 7LUNE si unisce al coro di chi chiede giustizia. L’abbiamo fatto con una manifestazione a Venezia, il 28 dicembre scorso, rispondendo all’invito del gruppo internazionale TODOS SOMOS AYOTZINAPA e lo facciamo ora, con questa raccolta di testi selezionati tra i molti che ci sono arrivati per omaggiare i 43. Perchè su di loro non cada l’oblio, e a cadere siano invece gli spietati mandanti.


Nella copertina e nelle pagine di questa plaquette monografica: opere di Rigoberto Paredes, artista dell’Honduras. Per conoscere in maniera più approfondita la sua opera visitare il blog: http://eleos-arte.tumblr.com


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