domenica 9 agosto 2015

WARI di HILDA BALBÍN ALCÓER (Quechua, Perú) da LUNA CALANTE Plaquette Monografica Poeti di Popoli Originari d'America 2015

WARI

La savia del pati sacha dibuja con fino pulso
Su sombra milenaria
sobre los muros de barro
y piedra.
La memoria sutil de turquesas
aún emerge herida
entre los tunales.
En la inevitable sucesión de orígenes y olvidos
Soy coral anclado a su tierra.
Existo entre el ayer y el mañana
Con el primer sonido quechua en la sangre.
Con los enigmáticos signos que sus alfareros pintaron
Seré vasija rota sobre su nombre.


WARI

La linfa dell’albero pati sacha disegna con mano leggera
La sua ombra millenaria
sui muri di fango
e pietra.
La sottile memoria del turchese
ancora emerge ferita
tra le piantagioni di fichi d’India.
Nell’inevitabile successione di origini ed oblio
Sono corallo ancorato alla sua terra
Esisto tra lo ieri e il domani
Con il primo suono quechua nel sangue.
Con gli enigmatici segni che i loro vasai dipinsero
Sarò recipiente rotto sul loro nome.


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