martedì 29 settembre 2015

Catalogo della mostra itinerante MigrArte Postale

Centoventicinque meravigliose, intense e struggenti opere d’arte originali hanno continuato a raggiungere per mesi la cassetta delle poste del Progetto 7LUNE a Venezia, da ogni angolo dell’America di lingua spagnola e, in qualche caso, anche dalle terre europee che hanno ospitato l’immigrazione ispanoamericana, non ultima l’Italia. Dopo l’apertura del bando, pubblicato su suggerimento della nostra collaboratrice messicana Carmen Parada, artisti di 13 paesi dell’America Latina hanno deciso di condividere la loro interpretazione del concetto di “Immigrazione” dando luogo ad esiti di inattesa varietà e bellezza. Questo catalogo che ora vi presentiamo raccoglie le centoventicinque cartoline d’arte, presentandole esattamente come sono giunte a noi, coi segni “vivi” del loro tortuoso percorso, segnate dalla fatica del lungo viaggio che hanno dovuto affrontare per giungere alla meta.


Per visionare il catalogo su FLIPHTML5



      Per scaricare il Pdf
      CLICCA QUI


Da subito abbiamo aderito con entusiasmo alla proposta di Carmen, proprio perché la “Mail Art” rappresentava in maniera fortemente simbolica il “viaggio” di molti migranti che, sotto mentite spoglie, nascosti o con documenti contraffatti, valicano le frontiere di paesi in difficoltà, alla ricerca di un benessere che a volte vuol dire a malapena sostentamento.

Ogni cartolina che abbiamo ricevuto é diversa dalle altre, particolare, unica, così come ogni migrante che intraprende un viaggio verso la speranza. Con l’inevitabile incertezza (Arriverà a destinazione? Si rovinerà?) le opere d’arte sono partite dalla loro terra nativa, camuffate da cartoline qualsiasi, celate in sacchi, transitando un percorso su autobus, treno, aereo, fino ad arrivare, in un tempo medio di 5 settimane, alla loro destinazione finale: le mie mani. 

Non posso fare a meno di pensare che anche molti esseri umani sono dovuti passare per la stessa esperienza, che l’incertezza e la paura iniziale nel loro caso devono essere centuplicate, in intensità ma anche in diffusione, calcolando le madri, i padri, i fratelli e i figli che soffrono per chi è partito. Ho avuto anche la sensazione di non aver diritto di parlare di questo, per non averlo sperimentato in prima persona, ma il pensiero dei miei zii emigrati dall’Italia nel dopoguerra in un’Argentina vista come terra del riscatto, ha rinforzato la mia decisione, facendomi sentire parte di questa umanità che dal migrare ha tratto profitto e sventura. Perché credo sia necessario che si parli di questo, che le immagini risveglino riflessioni, che l’arte smuova - come solo lei sa fare - le coscienze e la conoscenza.

Queste cartoline trattano uno dei temi più duri e difficili del nostro tempo. 
L’immigrazione è una condanna per chi la intraprende, anche quando viene considerata un’opportunità e il trasferimento avviene legalmente e apparentemente senza traumi: è sempre accompagnata da abbandoni e rinunce, dall’incertezza, dalla sensazione di estraneità. E tuttavia, molti degli artisti che ci hanno inviato le loro opere, sono riusciti a risvegliare emozioni che sono di speranza, di ricordo, di auspicio. 
Non sono ritratti severi e parchi, al contrario: nella maggior parte dei casi il colore vivace addolcisce il dolore, lo accompagna e lo sostiene. Si tratta di immagini che richiamano continuamente gli occhi, li attraggono, li seducono. Per questo motivo, oltre al loro profondo valore estetico e simbolico, queste cartoline sono utili, servono tremendamente. Servono a catturare l’attenzione e farla muovere verso la riflessione, verso un pensiero attivo di accoglienza e fratellanza. 

In qualche modo io vedo queste cartoline come una trappola. Sono una trappola perché così, colorate e provenienti da un mondo che non ci fa paura, attraggono il visitatore italiano che, sedotto, s’avvicina, le guarda, avvolto da sfumature e bellezza, ne resta irretito, trascorre dei minuti della sua vita lasciando che le immagini esercitino al suo interno qualcosa che non avrebbe mai permesso che accadesse in una conferenza informativa sull’immigrazione nel suo paese. 
L’immigrazione mediorientale, cinese e africana è, in Italia, una questione scottante. La nostra città, Venezia, è stata storicamente beneficiata dal passaggio di uomini e donne di culture diverse: è stato proprio l’incrocio di influenze così lontane a rendere Venezia la meraviglia che è. E tuttavia oggi prevale la diffidenza, la sfiducia verso ciò che è altro, diverso, sconosciuto. 

Per questo abbiamo voluto organizzare nel nostro territorio delle mostre su questo tema, con le nostre cartoline ispanoamericane: come piccole frecce velenose le opere hanno ammaliato il visitatore, convincendolo che si parlasse di un’immigrazione a noi lontana, come quella dei centroamericani negli Stati Uniti o, nel migliore dei casi, della nostra immigrazione di 70 anni fa in Sudamerica, convincendolo ingannevolmente di essere “in salvo”, non facendolo accorgere che stavamo parlando anche dell’Italia, che l’immigrazione è una questione universale della quale bisogna farsi carico, che ciò che è “altro”, è spaventoso solo fino a quando non lo si conosce; fino a quando non lo si riceva aprendo le braccia e facendosi avvolgere dai suoi colori, dai suoi tratti, dalle sue parole, come quelle che provengono da queste opere d’arte, che oltre ad essere piccoli quadri perfetti o intense fotografie d’arte, nascondono, come stoccata finale, sottili pensieri espressi in versi dagli stessi artisti. 

Poesia, perciò, ancora una volta, che viene ad aiutarci, a mano con l’arte visiva, a salvare il mondo dall’omologazione, l’odio, l’ignoranza e l’indifferenza. Noi crediamo in questo sottile e violentissimo potere della Poesia e dell’Arte, per questo ci dedichiamo al Progetto 7LUNE.

Centoventicinque ne sono arrivate, e c’è da chiedersi quante sono partite dal loro paese ma non sono giunte alla nostra cassetta delle lettere, simbolo dell’umanità ferita che non arriva in vita ai luoghi sperati. A questi fratelli vittime della cattiva gestione dei governi e dell’errata distribuzione della ricchezza dedichiamo questo catalogo come minimo omaggio alle loro vite spezzate. Continueremo ad aspettare le postales desaparecidas fino a che giungeranno, restituendo ai nostri occhi i messaggi che ogni coscienza civile deve saper leggere e accogliere.

2 commenti:

  1. Muchas gracias a todos los integrantes de Progetto 7Lune por invitarnos a participar en este hermoso proyecto donde con nuestro MigrArte Postal podemos trasmitir nuestro sentir sobre este tema tan importante y que nos acongoja pero que nos entrelaza como hermanos de diferentes países a un mismo fin...traspasar fronteras y abrir vuestros corazones al mundo!
    De eso se trata mi Arte Postal "Unidos y Separados" (frontera México-E.U.)
    Un saludo cariñoso desde la ciudad y bello puerto de Ensenada, B.C., Mèxco. (La Bella Cenicienta del Pacífico...como se conoce acá) 😘💖🌎

    RispondiElimina
  2. Como artista plástico inicie esta aventura pensando en un evento Artístico que traspasaría fronteras pero al paso de los días y conforme empece a estudiar el tema mas a fondo para preparar mis postales, me vino el ecuerdo dormido de que yo misma había sido migrante a la edad de 5 años y había vivido en carne propia junto con mi familia el emprender un largo viaje siguiendo el sueño americano, vivir un año en tierra extraña, con un idioma diferente y sin las oportunidades para poder ingresar a la escuela o de hacer una vida normal como niños que eramos (5 mas mis padres) comencé a vivir este proyecto de diferente manera y a buscar expresar por medio de mis obras mis recuerdos mas tristes y en algunos momentos aterradores como niña migrante. También ltrate de exponer la parte que se vive actualmente en mi ciudad con la llegada de inmigrantes de sudamericana que pasan por aquí rumbo al norte y sentir la frustración de no poder hacer nada por ayudarles queriendo de alguna manera convencerles de regresar a casa, con su familia, a su tierra, a donde pertenecen. Y a la vez lanzar un reclamo a las autoridades de cada país para que hagan lo necesario para retener a sus ciudadanos con buenas oportunidades laborales y mejor calidad de vida y a quienes reciben migrantes, brindarles un trato digno y humano sin discriminación ni violencia de ningún tipo. Un sueño? tal vez, pero esperamos despertan conciencias y tocar corazones con estas postales. Gracias Progetto 7 LUNE por esta gran oportunidad de expresarnos en un tema tan importante.

    RispondiElimina

Grazie!