domenica 1 maggio 2016

MATRIARCAS Catalogo della Mostra itinerante

In una delle prime tappe della nostra Mostra Itinerante MATRIARCAS io e mio marito Daniele Rubin camminavamo per la ripida stradina che ci stava conducendo al Castello di Duino sentendo, oltre ai rumori dei nostri passi, l’allegro rimbombo delle quasi trecento matrioske ben protette dentro al nostro borsone. Daniele mi ha detto delle parole che mi tornano alla mente all’ora di realizzare questa postfazione: “Sembrano i tamburi di un esercito che va in guerra”.
Così le ho percepite, fin dai primi arrivi, queste piccole e agguerrite soldatesse, smaglianti di forme e colori, diverse nei tratti somatici, nell’espressione dei volti, nell’etnia e nazionalità, nell’età e nella corporatura ma tutte, ugualmente pronte a dar battaglia per difendere la loro dignità e il loro diritto, un esercito di cui vado fiera e che ora cercherò di definire, per restituire parte della grande forza ed emozione che mi danno, ogni volta che le descrivo, le mostro, le porto di luogo in luogo, le apro, le colloco, le richiudo, aiutata dalla mia ineguagliabile squadra di collaboratori dell’Associazione Culturale Progetto 7LUNE.
Partirò dichiarando che, da subito, abbiamo percepito il grande potere di queste bambole, una forza che andava ben oltre le nostre iniziali aspettative: alcune delle artiste che mi scrivevano durante il processo di realizzazione della loro matrioska, per mantenermi aggiornata sui progressi, mi hanno comunicato che dipingere le loro MATRIARCAS aveva fatto loro provare una sensazione benefica che aveva permesso loro di risolvere situazioni di stress, conflitto e dubbi che persistevano anche da vari anni.
Esprimersi artisticamente implica comunemente uno sfogo psichico ed emotivo che consente all’artista di trovare un equilibrio e il processo creativo è in sé un percorso di cura, ma nel caso delle matrioske credo che questo potere curativo si sia notevolmente intensificato per una serie di aspetti che vorrei menzionare: dovendo dipingere figure femminili, le artiste si sono trovate di fronte all’obbligo di mettersi in relazione col loro genere sessuale uscendo per un attimo dalla consueta zona di confort: la triplice possibilità rappresentativa della matrioska (diversi strati del sé, legami familiari intergenerazionali, connessione con le proprie radici autoctone e con il femminile universale) mette in gioco le relazioni che spesso sono le fondamenta del nostro essere: la percezione di noi stesse, i legami e conflitti con le nostre madri, sorelle e figlie, la nostra capacità di essere solidali o meno con altre donne, contemplando le differenze, i contrasti, i rancori che le nostre storie personali portano con sé.
Dipingere tutto [...]

Per scaricare gratuitamente l'intero libro questo è il link: http://progetto7lune.org/pubblicazioni/altre-pubblicazioni/MATRIARCAS.html

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