domenica 12 novembre 2017

Recensione di Silvia Favaretto a “El microcuento en el lenguaje radiofónico. Análisis de sus formas discursivas”, Silvia Quezada, Seminario de Cultura Mexicana, 2012, 125 pagine

In “El microcuento en el lenguaje radiofónico”, volume edito dal Seminario de cultura mexicana, la studiosa Silvia Quezada si avvicina ad un genere moderno e avvincente come quello del microracconto. Sviluppatosi in Messico intorno alla prima decade del XX secolo, grazie soprattutto al narratore Julio Torri, questa narrazione sintetica ed acuta viene presentata dalla docente universitaria Quezada come un genere adatto alla nostra epoca abituata al consumo rapido e alla ricerca di emozioni brevi quanto intense e adatto, grazie alla lunghezza contenuta, anche al suo utilizzo nella didattica in classe e nelle lettura alla radio. Il corpus di testi antologizzati in questo volume proviene dalla raccolta letta dal vivo in un programma radiofonico messicano nel 2011.
In maniera concisa e chiara Silvia Quezada delinea le caratteristiche di questo genere relativamente recente chiarendo che le sue caratteristiche fondamentali, oltre alla brevità, sono l’identificazione precisa dei personaggi proposti e la presenza di un accadimento improvviso. Oltre a questi tratti, il microracconto esige una participazione attiva da parte del lettore che dev’essere concentrato per distinguere e riconoscere i riferimenti intertestuali, spesso presenti.
Un ultimo plauso agli autori dei testi selezionati, capaci di sintetizzare in poche righe narrazioni che stupiscono, fanno sorridere e “mettono in moto il cervello”, funzione ultimamente così necessaria tra i nostri giovani e anche tra chi giovane non lo è più tanto:

Génesis
Y Dios dijo “Hagamos al hombre a imagen y semejanza nuestra”. Y Satanás estuvo de acuerdo.
(Alejandra Silva)

Genesi
E Dio disse “Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza”. E Satana fu d’accordo.
(Alejandra Silva)

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