lunedì 13 maggio 2019

MEIRA DALMAR

UN CANTO D’AMORE E DI ASSENZA NELL’OMBRA DEL GIARDINO

Meira Delmar, (il cui vero nome è Olga Isabel Chams Eljach) nasce il 21 agosto 1922 a Barranquilla, da genitori libanesi trasferitisi in Colombia.
Cresce circondata di libri, molti dei quali in lingua araba, e sua madre le fa conoscere, ancora bambina, il poeta libanese Jalil Gibran.
In Colombia allora poche erano le voci femminili nel panorama poetico nazionale ed ancor oggi, nelle antologie di poesia colombiana, si nota la netta prevalenza di autori uomini.
A maggior ragione la sua voce poetica si fa sentire, intensa, straordinaria, dirompente, eppure discreta ed appartata, nel mondo intellettuale colombiano.
La sua partecipazione alla vita pubblica e sociale non è intensa, ma costante e significativa.
A nove anni, insieme alla famiglia, fa un viaggio in Libano, il luogo delle sue radici e da questo viaggio riporta moltissimi ricordi ed impressioni che in seguito ricorrono nella sua opera poetica. 
Affascinata dal suo paese d’origine, che si affaccia sul Mar Mediterraneo e caratterizzato da montagne altissime, da foreste di cedri, lo evoca nelle sue poesie come un luogo ricco di storie, di magie e di aromi. Ne ricorda i giardini segreti, pieni di fontane, esuberanti di fioriture, tra cui spicca, circondata da un’aura mistica di sensualità e di mistero, la rosa, il fiore simbolico per eccellenza.
Adolescente, nel 1937, sceglie di adottare lo pseudonimo Maira Delmar in occasione della pubblicazione delle sue prime poesie “Tú me crees de piedra”, “Cadena”,” Promesa “e” El regalo de la lluvia” affinchè la sua famiglia, severa e tradizionale e gli amici non riconoscano in lei l’autrice, ma anche per il suo grande amore per il mare.
Sempre nel 1937 viene ricordata nella sezione “Poetesse d’America” in una rivista dell’Avana chiamata “Vanidades”.
In seguito alle insistenze dei suoi amici nel 1942 pubblica il suo primo libro “Alba de olvido” e nel 1999 questo libro figurerà nell’elenco delle cento migliori opere di poesia colombiana: in questo elenco Meira Delmar compare come unica donna.
Dopo la pubblicazione, decide di inviare una lettera con il suo libro a Juana de Ibarborou che viene molto apprezzato ed accolto in modo lusinghiero. 

In quegli anni in Colombia si diffonde il movimento poetico “Piedra y cielo”che prende il nome dal titolo di un libro di Juan Ramon Jimenez e che influenza numerosi poeti e letterati nonostante non vi partecipi direttamente.
E’ amica di Garcia Marquez, Obregon e Alvaro Cepeda anche se non frequenta i bar dove si riuniscono gli intellettuali perché a quel tempo non era considerato di buon occhio che una ragazza di buona famiglia entrasse in locali pubblici.
In seguito, Meira Delmar diventa una delle prime donne ispanoamericane in grado di sradicare gli stereotipi di genere in un’epoca in cui era diffusa una mentalità tradizionalista ed è una delle prime donne in Colombia a ricoprire cariche pubbliche.

Tra le sue opere più significative si ricordano:

· Alba de olvido (1942)
· Sitio del amor (1944)
· Verdad del sueño (1946)
· Secreta isla (1951)
· Huésped sin sombra, Antología (1971)
· Reencuentro (1981)
· Laúd memorioso (1995)
· Alguien pasa (1998)
· Pasa El Viento: Antología Poética 1942-1998 (2000)
· Viaje al Ayer(2003)

Nel 1958 viene nominata Direttrice della Biblioteca Pubblica Dipartimentale dell’Atlantico e tiene questa carica per trentasei anni.
Nella sua vita non si è mai sposata mai, pur avendo atteso l’amore, ma questo non è arrivato per lei anche se la sua vita è ricca di amicizie profonde e di grandi successi letterari che ironicamente definisce una ricompensa per non essere stata fortunata in amore.
Eppure, nonostante questa mancanza, i suoi versi sono pieni di tensione amorosa, nostalgia, mancanza, ricerca dell’impossibile. Sono versi vibranti di desiderio e d’immaginazione, pervasi da una dolce sensualità.
Meira Delmar muore il 18 marzo 2009 ad ottantasei anni a Barranquilla, il luogo dove è nata e viene riconosciuta come una delle più grandi voci della poesia ispanoamericana.

Raíz antigua

No es de ahora este amor.

No es en nosotros
donde empieza a sentirse enamorado
este amor por amor, que nada espera.
Este vago misterio que nos vuelve
habitantes de niebla entre los otros.
Este desposeído
amor, sin tardes que nos miren juntos
a través de los trigos derramados
como un viento de oro por la tierra,
este extraño
amor,
de frío y llama,
de nieve y sol, que nos tomó la vida,
a leve, sigiloso, a espaldas nuestras,
en tanto que tú y yo, los distraídos,
mirábamos pasar nubes y rosas
en el torrente azul de la mañana.

No es de ahora. No.
De lejos vine
-de un silencio de siglos,
de un instante
en que tuvimos otros nombres y otra
sangre fugaz nos inundó las venas-,

este amor por amor,
este sollozo
donde estamos perdidos en querernos
como en un laberinto enamorado.

In suo onore nel 2008 è stato creato il Premio Nazionale di Poesia Meira Delmar che premia, riconosce e divulga annualmente il più importante libro di poesie pubblicato e scritto da un poeta colombiano, residente nel paese o all'estero. 

Lucia Guidorizzi

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